Raccordo scuola–famiglia–ragazzo quando la difficoltà è restare.
Lettura del processo, mediazione educativa e supporto operativo mirato.
Non sostituisco la scuola. Rendo possibile il lavoro della scuola.

Scuola e docenti

Chi sono

Sono un’educatrice professionale a orientamento relazionale, con competenze didattiche ed esperienza nel lavoro con bambini e ragazzi in difficoltà scolastica, emotiva e relazionale.

Il mio lavoro nasce dall’osservazione di situazioni in cui, nonostante strumenti e interventi, il ragazzo continua a chiudersi o a sottrarsi alle richieste.

Quando intervengo

Intervengo quando il problema non è più solo cosa fare, ma se il ragazzo riesce ancora a esserci.

In particolare:

  • quando l’aumento delle richieste peggiora la situazione
  • quando il ragazzo appare oppositivo, ritirato o saturo
  • quando scuola e famiglia faticano a trovare un linguaggio comune
  • quando il lavoro didattico rischia di diventare controproducente

Cosa faccio per la scuola

1) Lettura del processo

Aiuto a distinguere tra:

  • difficoltà didattiche reali
  • saturazione emotiva
  • evitamento e chiusura

per capire quando insistere e quando fermarsi.

2) Mediazione scuola–famiglia

Una funzione di raccordo che aiuta:

  • la scuola a rendere leggibili le proprie richieste
  • la famiglia a comprendere il funzionamento del ragazzo
  • il ragazzo a non restare schiacciato tra aspettative opposte

3) Supporto operativo mirato al ragazzo (quando è possibile)

Quando il ragazzo è disponibile a esserci, posso lavorare su:

  • presenza e tenuta
  • organizzazione del compito
  • gestione dell’avvio e della ripresa
  • tolleranza della frustrazione
  • lavoro in rete con i docenti
  • confronto con eventuali professionisti coinvolti
  • condivisione di strategie e materiali utilizzati
  • lettura e restituzione del processo di apprendimento

👉 Non sostituisco il lavoro della scuola
👉 Rendo possibile il lavoro della scuola

La didattica: come e quando

La didattica non è il punto di partenza, ma uno strumento che utilizzo quando il ragazzo può starci dentro, senza chiudersi o sottrarsi.

Spesso la difficoltà non riguarda solo i contenuti, ma l’interpretazione dei bisogni e la coerenza tra gli interventi messi in atto.

Per questo ritengo necessario confrontarsi e condividere materiali, osservazioni e strategie, così da costruire insieme un percorso di apprendimento individuale e proporzionato.

La didattica, quando è sostenibile per il ragazzo, diventa efficace. Quando non lo è, è necessario riorientarla.

Cosa NON faccio

  • ripetizioni / supporto compiti
  • potenziamento prestazionale
  • intervento correttivo o disciplinare
  • lavoro terapeutico