Educatrice professionale a orientamento relazionale.
Intervengo quando il problema non è fare di più, ma riuscire a restare.
Lavoro con ragazzi, genitori e scuola per rimettere in asse il contesto educativo.

Educatrice professionale a orientamento relazionale

Sono un’educatrice professionale che lavora con bambini e ragazzi in difficoltà di presenza, evitamento e chiusura.

Mi occupo di accompagnamento educativo e relazionale nei momenti in cui è necessario fermarsi, leggere ciò che accade e creare le condizioni perché il ragazzo possa tornare presente senza essere forzato.

lavoro quando i ragazzi smettono di esserci, non quando devono fare di più.

Quando entro in gioco

Intervengo quando il problema non è più solo cosa fare, ma se il ragazzo riesce ancora a esserci.

In particolare, quando:

  • l’aumento delle richieste peggiora la situazione
  • il ragazzo appare saturo, oppositivo, ritirato o chiuso
  • scuola e famiglia faticano a trovare un linguaggio comune
  • strumenti e interventi non stanno funzionando come previsto

A chi mi rivolgo

  • Bambini e ragazzi: presenza, tenuta, avvio e ripresa dell’attività didattica, tolleranza della frustrazione.
  • Genitori e adulti di riferimento: lettura del processo educativo, riduzione di escalation e conflitti, scelte più sostenibili.
  • Scuola e docenti: raccordo scuola–famiglia–ragazzo, lettura del processo e mediazione educativa.

Confini chiari

Il mio lavoro non è didattico né terapeutico: interviene prima della prestazione e prima della terapia, quando è necessario rimettere in asse il contesto educativo.

Contatti

Se ti stai chiedendo se questo lavoro può essere utile nel tuo caso, puoi scrivermi per un primo orientamento.

  • Email: [inserire email]
  • Area: Parma e provincia (anche a domicilio / contesti concordati)

Il mio lavoro affianca la scuola quando il ragazzo rischia di perdersi, per aiutarlo a restare, prima ancora che a riuscire.